Doesn't suit? No problem! You can return items for up to 30 days
You won't go wrong with a gift voucher. The gift recipient can choose anything from our offer.
Up to 30 days for returns
Ciascuno di noi ha in cuor suo un'idea di Venezia, proprio perché di questa straordinaria città non esiste e non può esistere una definizione esaustiva. Venezia è sgusciante e imprendibile, come un animale misterioso. L'idea di Cesare de Seta è che essa sia come Moby Dick, la balena bianca con cui Ahab mette in gioco il suo destino: un'inafferrabile città-destino, immersa nel Mediterraneo con i suoi tentacoli-isole. Animato da quest'idea, de Seta si è mosso alla ricerca degli infiniti tesori che giacciono nel corpo di questo misterioso Leviatano: le opere che hanno segnato la storia dell'arte e sulle quali incombe una tale bibliografia da far tremare i solai di una biblioteca. Durante il viaggio, compaiono le gigantesche figure dell'arte che sono Venezia, anche quando non la dipingono: Tiziano che, come Michelangelo, era nella leggenda già da vivo, e il cui colore è all'origine del mito della pittura veneziana in Europa; Tintoretto che con il suo «schioppettio cromatico» prese assai rapidamente il posto di Tiziano; i vedutisti Canaletto, Guardi e Bellotto, che resero sublime l'uso della camera oscura, e appaiono qui come protagonisti di una singolare pièce teatrale, in dialogo con i loro e i nostri contemporanei che di loro si sono occupati.
Hi! I'm Libroamiko, your book advisor.
How can I help you?